Scopriamo Sarzana

Scopriamo Sarzana

Abbiamo scovato negli archivi di un giornale locale, un articolo che parla di Sarzana e ne descrive affascinato tutte le bellezze. Non ci importa di quando sia, in fondo non è poi così antico questo testo, ciò che conta è che l’incanto di un paese del genere rimane sempre intatto e sono proprio i suoi antichi particolari arrivati dal passato a renderlo speciale sposandosi perfettamente alle comodità e alle esigenze del mondo moderno. Una città tutta da scoprire. Sarzana: […] Già all’arrivo c’è odore di casa; la stazione è piccola, ma ha tutto quello che deve avere una stazione, compreso l’ascensore (nome in codice: piattaforma elevatrice); da lì, pochi passi sotto un viale alberato, e si è nel salotto buono di piazza Garibaldi: tavolini all’aperto, belle vetrine e la facciata del Teatro degli Impavidi, un teatro che sa di teatro. Se vi prendete la briga di dare una scorsa alla guida, è facile che vi venga il capogiro: da Ottone I a Napoleone, vescovi, imperatori, re, santi, sembra che metà dei personaggi che abitano nei libri di storia si siano interessati della sorte di questa cittadina. E poi la cattedrale, il convento di san Francesco, la fortezza Firmafede, il museo Diocesano… Tutti edifici da manuale. Per non parlare dell’urbanistica, e dei palazzi,e delle strade, tutto perfettamente conservato. Ma niente paura, tutta la città è lì per dirvi che queste sono cose da abitare, non da studiare. Storia a parte, se oggi Sarzana è on a map, lo si deve ad altro. Hanno iniziato un po’ in sordina gli antiquari a laurearla come una delle loro capitali, con tanto di botteghe, fiere...